Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Esame audiometrico

disponibile
CONDIVIDI:

Cosa si intende per esame audiometrico

Per esame audiometrico si intende la misurazione dell'udito eseguita mediante somministrazione di stimoli sonori puri a diverse intensità e frequenze. La misurazione non avviene in modo automatico e necessita di collaborazione da parte del paziente. L'esame audiometrico tonale può essere eseguito, di solito, su pazienti di età superiore ai 6 anni. Per i bambini deve essere eseguito un esame audiometrico infantile.

 

Come si esegue un esame audiometrico tonale

L'esame viene eseguito facendo sedere il paziente all’interno di una cabina insonorizzata. L'esaminatore siede fuori dalla cabina e vede il paziente attraverso un vetro trasparente.

Il soggetto è chiamato ad udire, mediante una cuffia, suoni puri a diversa intensità e frequenza e le risposte vengono annotate in un apposito grafico. In seconda battuta, lo stesso soggetto viene invitato ad udire il suono emesso da un vibratore posizionato dietro l’orecchio e le risposte vengono ugualmente annotate in forma grafica. Questa procedura, apparentemente semplice, nasconde numerose insidie, soprattutto per i pazienti con gravi deficit uditivi o particolari patologie uditive.

Presso il nostro Istituto le risposte vengono annotate su un apposito gestionale che consente poi l'archiviazione elettronica degli esami. Questo rende molto più semplice il confronto con eventuali esami precedenti eseguiti presso i nostri ambulatori.

 

Interpretazione di un esame audiometrico tonale

L'esecuzione e la corretta interpretazione di un esame audiometrico tonale non è semplice quanto potrebbe apparire ai non esperti.

Utilizzando i suoni puri si valuta la funzionalità di orecchio medio ed esterno; utilizzando le vibrazioni si valuta la funzionalità dell’orecchio interno. I valori ottenuti vengono inseriti all’interno di un grafico che è in grado di descrivere in modo puntuale a che intensità il paziente sente ciascuna frequenza.

Sul grafico di ciascun orecchio troveremo due linee che descrivono esattamente l'intensità sonora a cui il paziente ha udito i toni sonori (via aerea) e le vibrazioni (via ossea). Più le linee si trovano in basso minore è la capacità uditiva del paziente La via aerea rappresenta invece la capacità uditiva reale ed attuale,

I valori normali variano a seconda dell’età del soggetto. Per avere una idea di massima un soggetto di 20 anni dovrebbe udire tutte le frequenze ad una intensità di 20 dB. Il peggioramento della capacità uditiva nel corso degli anni è progressivo e, mediamente, inizia a partire dai 45-50 anni.

Il calo uditivo interessa in primis le alte frequenze per poi colpire anche le medie frequenze. Il calo uditivo tipico del soggetto anziano viene definito presbiacusia.

L'esame audiometrico tonale rappresenta il punto di partenza per lo studio della capacità uditiva.

Solitamente, è opportuno associare questo accertamento ad un esame impedenzometrico per ottenere una valutazione a tutto tondo della funzionalità delle varie parti dell'orecchio.

 

Cosa si intende per esame impedenzometrico?

L'esame impedenzometrico è un esame strumentale di comune utilizzo nella pratica clinica otorinolaringoiatrica. Si tratta di un accertamento non invasivo ed indolore, in grado di valutare se il timpano ed il sistema di amplificazione dell'orecchio rispondono correttamente ad uno stimolo pressorio esterno. In condizioni di normalità, infatti, il timpano risponde a stimoli pressori/sonori muovendosi.

La corretta mobilità del timpano viene testata mediante la somministrazione di una onda sonora e la seguente registrazione dei movimenti del timpano. L'esame impedenzometrico viene condotto inserendo un cono sonoro all'interno dell'orecchio del paziente. Se questo movimento non avviene o sono presente altre alterazioni tipiche, solitamente si ha a che fare con una patologia dell'orecchio medio (ad esempio una otite media effusiva o una otosclerosi).

Questo esame permette di valutare la funzionalità del sistema di amplificazione del suono. L'insieme di questi rappresentano per l'otorinolaringoiatra il corrispettivo di ciò che rappresenta per un ortopedico una radiografia. Alcune patologie dell'orecchio, infatti, non possono essere assolutamente diagnosticate ad occhio nudo poichè riguardano parti dell'orecchio non visibili all'esame clinico.

 

Esame audiometrico infantile

DL'esame audiometrico infantile è una versione modificata e adattata ai bambini dell'esame audiometrico . Si tratta di un esame assolutamente indolore e divertente per i piccoli pazienti, adatto a bambini di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. La capacità uditiva del bambino viene valutata mediante l'interazione con cartoni animati e pupazzi sonori.

Il bambino viene condotto insieme ad un genitore in un apposito ambiente insonorizzato dove troverà un vero e proprio teatrino sonoro. In base all'interazione con i giochi sonori e visivi il tecnico audiometrista è in grado di cogliere la soglia uditiva del bambino con buona precisione. Contrariamente a quanto si può pensare l'esame audiometrico infantile non permette soltanto di quantificare la perdita uditiva del bambino. L'esame permette anche, se associato all'esame impedenzometrico, di comprendere i motivi della perdita uditiva e di approntare una eventuale terapia per recuperare la capacità uditiva (ove possibile). Per questo motivo l'esame audiometrico infantile associato all'esame impedenzometrico rappresentano un valido strumento diagnostico per lo specialista otorinolaringoiatra e dovrebbero sempre essere richiesti in associazione a meno di precisa richiesta di uno specialista.

 

 

CONDIVIDI:

Dove trovare Medici specialisti - otorinolaringoiatria attorno a Palermo

Tu piaci a Guidasicilia.
Guidasicilia piace a te?
= Hai già dato il MI PIACE
= Puoi dare ora il MI PIACE